Si definisce cannabis autofiorente, chiamata anche automatica o autoflowering, quella pianta la cui fioritura inizia automaticamente in base all'età, e non in funzione del cambio di fotoperiodo. Questo la distingue dalle varietà fotoperiodiche, che richiedono un passaggio al ciclo 12/12 (12 ore di luce e 12 ore di buio) per iniziare a produrre fiori. In natura, la cannabis fotoperiodica inizia a fiorire dopo il solstizio d'estate, quando le giornate si accorciano. Le autofiorenti fanno a meno di questo innesco: fioriscono indipendentemente da cosa succede con la luce, il che le rende particolarmente utili sia indoor che outdoor, perché vi permettono di raccogliere molto prima rispetto alle piante fotoperiodiche, evitando i problemi di muffa quando arrivano le prime piogge autunnali.
Quanto tempo impiegano le autofiorenti a crescere?
I semi autofiorenti hanno un ciclo di vita significativamente più breve rispetto alle varietà fotoperiodiche. La cannabis fotoperiodica può impiegare dai 4 ai 6 mesi per raggiungere la maturità; le autofiorenti, invece, sono solitamente pronte per il raccolto tra le 8 e le 10 settimane dalla germinazione. All'aperto, il ciclo di vita più breve vi permette di realizzare più raccolti per stagione invece di uno solo, un vantaggio prezioso soprattutto nei climi con estati corte o fresche.
Da dove proviene la genetica autofiorente?
La chiave sta nella Cannabis ruderalis, una sottospecie originaria della Russia e della Siberia che ha sviluppato adattamenti unici ad ambienti estremi: freddo intenso, giornate di durata variabile e risorse minime. A differenza delle varietà psicoattive, la ruderalis produce pochi cannabinoidi da sola, per questo viene incrociata con genetiche di Cannabis sativa e indica per creare versioni autofiorenti delle varietà più amate. I primi esperimenti con la ruderalis sono iniziati negli anni '70, i primi semi commerciali sono comparsi negli anni 2000 e, da allora, questa genetica ha conosciuto miglioramenti continui fino a raggiungere il livello di qualità attuale, perfettamente competitivo con le controparti femminizzate o regolari.